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Gli sbancamenti ai denti fanno male?

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Lo sbiancamento professionale rappresenta una procedura clinica di estetica dentale volta a ripristinare il cromatismo naturale degli elementi dentari. Nonostante la sua ampia diffusione, persistono dubbi circa la sicurezza dei tessuti duri e la gestione della sensibilità post-trattamento.

In questo articolo analizzeremo le principali evidenze scientifiche per rispondere ai quesiti più frequenti degli utenti, distinguendo tra protocolli ambulatoriali sicuri e i rischi derivanti dalle pratiche domiciliari non controllate.

1.Lo sbiancamento dentale fa male?

No, lo sbiancamento dentale professionale non è una procedura dolorosa. Se eseguito da un dentista o igienista, il trattamento risulta sicuro e non invasivo. È possibile avvertire una sensazione di fastidio o ipersensibilità durante la seduta, ma non è necessaria l’anestesia. L’integrità del dente viene preservata poiché i gel utilizzati non sono abrasivi, ma agiscono penetrando nei prismi dello smalto senza danneggiarli.

Il dolore è assente, tuttavia è comune riscontrare un aumento della sensibilità dentale nelle ore successive. Questa sensazione è soggettiva e temporanea: solitamente scompare spontaneamente entro 24-72 ore dal trattamento. Per minimizzare il fastidio, il professionista valuta preventivamente lo stato di salute di gengive e smalto, evitando irritazioni ai tessuti molli.

3.Lo sbiancamento dentale danneggia i denti?

No, lo sbiancamento professionale non rovina lo smalto né indebolisce la struttura dentaria. Il rischio di danni reali deriva invece dai rimedi fai-da-te (come bicarbonato o carbone attivo) che, essendo abrasivi, possono graffiare la superficie del dente. Lo sbiancamento in studio, al contrario, rispetta i tessuti orali. Va però ricordato che il gel agisce solo sui denti naturali e non ha effetto su corone, otturazioni o faccette.

4.Chi non può fare lo sbiancamento dei denti?

Il trattamento presenta alcune controindicazioni specifiche. È sconsigliato ai giovani sotto i 16 anni, poiché lo spessore dello smalto non è ancora del tutto sviluppato, e alle donne in gravidanza o allattamento. Inoltre, non possono sottoporsi alla procedura persone con allergie al perossido, carie non trattate, gravi gengiviti o ipersensibilità dentinale acuta. Una visita preliminare è fondamentale per escludere patologie orali attive.

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